lunedì 21 maggio 2012

lunedì 14 maggio 2012

Flamenco-Arabo 31 Maggio Piazza Ghiberti Firenze

Giovedì 31 Maggio 2012 serata speciale di Flamenco e di Flamenco-Arabo a Las Palmas con Manuela Rapi come ospite d'onore insieme al gruppo Profumo d'Oriente.
Questo spettacolo (da non perdere!) conclude alla grande il mese di Maggio, i giovedì dedicati alla Danza riprenderanno poi in Luglio.
Inizio spettacolo ore 21,30
Ingresso libero
Possibilità di aperitivo e cena (per prenotare un tavolo 366-1788656)

Las Palmas
Piazza Ghiberti - Largo Annigoni Firenze
zona Sant'Ambrogio - P.za Beccaria

mercoledì 2 maggio 2012

Centro Danza Coppelia per la Notte Blu Firenze 2012

La Notte Blu di Firenze è uno degli eventi dedicati all'Europa nel mese di Maggio organizzato dal Comune e dai Quartieri a partire dal pomeriggio di Sabato 12.
Il Centro Danza Coppelia parteciperà con le esibizioni di alcuni corsi della scuola ed anche di qualche insegnante (come me) nel Giardino Danti meglio conosciuto come il giardino davanti al Liceo Scientifico L. Da Vinci (proprio quello che ho frequentato io!) dalle ore 16,30.
Ingresso gratuito.

Giardino Danti
Quartiere 5 Firenze (tra via Circondaria, via L. da Pordenone e via dei Marignolli)

sabato 21 aprile 2012

"Carmen Story" di Saura e Gades 1983

Carmen Story rappresenta il capolavoro della trilogia cinematografica frutto della fusione artistica di due grandi, il regista Carlos Saura ed il ballerino coreografo Antonio Gades con la partecipazione del chitarrista per eccellenza, Paco de Lucia. Non è semplicemente un film-balletto, è la realizzazione di un balletto, l’assemblaggio dei diversi elementi che concorrono a creare uno spettacolo con tanto di prove e lezioni di danza, tutto visto attraverso le straordinarie riprese di Saura più interessato al lavoro del ballerino, all’espressività dei corpi che allo spettacolo vero e proprio, con inquadrature che rendono prodigiosamente il “sentido” degli artisti in azione. Ma Carmen Story è ancora più di questo, è il dramma dell’ossessione (non solo di un uomo per una donna ma anche di un ballerino per la danza ), una storia dentro un’altra storia in cui tutto è doppio, le coppie, i valori, le dimensioni (realtà e finzione) si confondono, le scene si riflettono negli specchi ed i ballerini si trovano a vivere in prima persona gli eventi del racconto su cui stanno lavorando tanto che alla fine resta il dubbio se la morte della protagonista sia vera o se sia solo la prova di una scena.
La visione innovativa della danza, la raffinatezza, gli artisti d’eccezione e la magia del duende rendono quest’opera una pietra miliare non solo del Flamenco ma anche della storia della Danza in generale.

Alla Cineteca di Firenze a Castello il 24 Aprile 2012 ore 21,30

venerdì 13 aprile 2012

L'intensità nella Danza

L’intensità è una forza interiore, il corpo va preparato, i muscoli allenati ma l’energia va cercata dentro di noi.
Il lavoro sull’intensità si può iniziare anche stimolando il nostro corpo con dei semplici esercizi che vadano a risvegliare l’energia, si può partire da un movimento, da un atteggiamento o da una musica per suscitare dentro di noi un determinato stato d’animo, un’emozione ed una volta trovata dobbiamo provare a metterla nella nostra danza con la collaborazione di ogni parte del nostro corpo.
Il movimento di una mano non potrà mai essere credibile né bello se non viene sostenuto dal resto corpo, la mano non è un’entità a se stante ma un’appendice di noi stessi: quando il corpo è rilassato il movimento della mano risulta debole indipendentemente dalla muscolatura della mano stessa, tutto il resto deve essere in tensione anche se sta fermo, l’energia deve coinvolgere l’intero organismo altrimenti la mano tutt’al più potrà fare ginnastica ma non riuscirà a danzare. Lo stesso vale per i piedi e per tutte le altre articolazioni: l’intensità è una forza che scaturisce da dentro di noi e pervade tutto il nostro essere, ci deve essere quando siamo in movimento ed ancor più quando stiamo fermi, è un impulso senza il quale qualunque danza, per quanto virtuosa possa essere, resta vuota ed insignificante.
Non c’è danza senza intensità e non c’è intensità senza intenzione. Quando danziamo ogni gesto, ogni movimento, ogni atteggiamento, ogni passaggio deve avere un suo senso, un’intenzione precisa altrimenti non sarà credibile. Il danzatore che sa cosa vuole esprimere e cerca il modo più efficace per farlo risulterà sicuramente convincente. Naturalmente lo strumento che utilizza per esprimersi deve essere preparato in modo idoneo, così come il cantante esercita la voce ed il musicista accorda il suo strumento musicale, così il danzatore dovrà plasmare il proprio corpo per metterlo in grado di rispondere al meglio. L’intenzione e l’energia da sole infatti non bastano, per danzare sul serio ci vuole anche un corpo ben lavorato.

giovedì 29 marzo 2012

I fiori di marmo di Gigi Guadagnucci

Nel mio breve tour sul Monte Brugiana ho scoperto un grande artista di cui ignoravo l’esistenza, è Gino Guadagnucci uno scultore di marmo che ora vive vicino a dove ho ballato sabato scorso, paese dov’è nato nel 1915. Purtroppo sono dovuta partire prima che lui arrivasse al rifugio e non ho potuto incontrarlo ma quando tornerò lo voglio conoscere e magari andare a casa sua a vedere le sculture dal vivo! Lassù ho visto le foto di alcune sue opere che sono incredibili, riesce a rendere il marmo talmente sottile che sembra carta velina, realizzando così dei fiori meravigliosi!

martedì 27 marzo 2012

Foto Flamenco e Natura sulle Apuane

Serata spagnola al
Rifugio Monte Brugiana

Nel Parco delle Alpi Apuane (Massa)
Tapas, cavalli e Flamenco
24 Marzo 2012